Capita spesso di attraversare momenti in cui ci sentiamo sopraffatti da pensieri negativi, preoccupazioni o reazioni emotive difficili da gestire. Quando queste situazioni iniziano a pesare sulla vita di tutti i giorni, può essere utile affidarsi a un percorso strutturato. Tra i metodi più studiati e utilizzati al mondo c'è la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT).
Ma in che cosa consiste concretamente?
Il principio di base della CBT è molto intuitivo: non sono gli eventi in sé a farci soffrire, ma il modo in cui li interpretiamo.
Di fronte a una stessa situazione, due persone possono reagire in modo completamente diverso a seconda di ciò che pensano. Il modello cognitivo mostra come tre elementi siano strettamente collegati e si influenzino a vicenda:
I pensieri: le cose che ci diciamo in automatico (spesso influenzate da convinzioni profonde su noi stessi e sul mondo).
Le emozioni: ciò che proviamo a livello fisico e psicologico (ansia, tristezza, rabbia).
I comportamenti: le azioni che compiamo o gli atteggiamenti che assumiamo (come l'evitare certe situazioni per paura).
Quando un pensiero diventa rigido o distorto, può alimentare stati d'animo dolorosi e spingerci a comportamenti che, sul momento, ci danno sollievo ma che, a lungo termine, finiscono per rinforzare il problema.
Grazie alla sua efficacia scientificamente provata, la CBT è considerata dalle principali linee guida internazionali un punto di riferimento per affrontare svariate difficoltà, tra cui i disturbi d'ansia, gli attacchi di panico, la tristezza profonda (depressione), lo stress prolungato e le difficoltà relazionali.
Bibliografia
- Beck, A. T. (1979). Cognitive therapy of depression. Guilford Press.
- Beck, J. S. (2020). Cognitive behavior therapy: Basics and beyond (3rd ed.). Guilford Press.
- Clark, D. A., & Beck, A. T. (2010). Cognitive therapy of anxiety disorders: Science and practice. Guilford Press.
- National Institute for Health and Care Excellence. (2011). Common mental health problems: Identification and pathways to care (NICE Guideline CG123). https://www.nice.org.uk/guidance/cg123